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poesie dal profondo

Utente: skordovic
Nome: Pino Skordovic
Immigrato slavo a Palermo. Spoeta.

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giovedì, 17 febbraio 2005

Ossia la seduzione

 

Avevi scomesso che ti sarebbe bastato uno sguardo

neanche lo sforzo di una parola.

Ed è stato proprio così.

Ora mi giro e mi rigiro la notte nel mio letto

e il tuo silenzio non smette di parlarmi. 

scritto da: skordovic a 22:18 | link | commenti |

giovedì, 03 febbraio 2005

 

Elogio dell’inutile (confessioni di un moribondo).

 

Ti giuro, Dio, che mai mi sono perso alla ricerca di un fine,

che non ho mai trovato ricchezze, donne, e potere

che non abbia poi subito abbandonato

per un capriccio instantaneo

per un aquilone colorato

per divertirmi a sorprendere.

 

Giuro di non aver mai scritto un curriculum

che non contenesse qualche grossa invenzione;

di non aver mai fatto domanda in carta bollata,

di non aver mai studiato una legge o un regolamento

se non allo scopo di smascherarne l’ipocrisia.

Giuro  e spergiuro di non aver mai fatto pubbliche relazioni

e di aver invece ballato con gli zingari e gli storpi,

ma non per altruismo,

solo perchè insistevano che lo facessi.

 

Confesso che ho sciupato interi pomeriggi:

seguendo gli spostamenti di un batuffolo di polvere;

facendo disegni su vetri appannati;

sbucciando fave con mia nonna e sua cognata;

amando i romanzi di Dostojevskii;

addormentandomi sui romanzi di Dostojevskii;

immaginando che belle donne mi bramassero;

immaginando di essere un principe che difende i poveri;

sfidando me stesso a scacchi e certe volte pure perdendo;

scrivendo versi in rima baciata;

guardando sempre gli stessi film finchè non sapevo le battute a memoria;

aspettando l’ispirazione,

soprattutto aspettando l’ispirazione.

 

Solennemente dichiaro che ho fatto tutto questo

e poco altro,

che ho aspettato la morte

senza false illusioni,

che ho amato e sognato,

ma senza un piano;

e che adesso mi spengo

e va bene così.

scritto da: skordovic a 23:14 | link | commenti |