poesie dal profondo
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Mi hai legato con lacci piccoli
Mi hai legato con lacci piccoli, innocui a prima vista. Mi hai fatto sentire libero quando già ti ero schiavo. Mi hai sussurrato una frase magica ed è diventata un incantesimo. Mi hai sottratto il tempo, gli amici, il denaro. Non mi hai detto mai di “no” e non mi hai detto mai di “si”. Mi hai chiesto “se parto, seguimi”, ma poi mi hai fatto andare da solo. Da qualche parte, in una lingua che ho dovuto imparare per te, c’era scritto che sei il mio destino, che non potevo rifiutarti niente, che solo la follia mi poteva tenere separato da te; anche che se fu ugualmente follia seguire quell’invito diabolico. Adesso mi rimane un pugno di sabbia che scorre tra le dita, la rabbia gridata in un sacchetto, e il vortice delle paranoie che mi riporta indietro a quel preciso instante in cui mi hai guardato negli occhi e hai detto "silenzio", con un dito. Avevo promesso di non scrivere mai niente su di te e con questa prosa merdosa rompo la promessa. Che io sia dannato.
